Crypto News: ARK vende fondo Bitcoin e Coinbase | Che succede?


ARK realizza i gain e vende GBTC e Coinbase. E ora? C’è da preoccuparsi?

ARK non è solo un gestore di fondi che ha proposto un proprio ETF Bitcoin Spot, ma anche una società di gestione che opera in modo importante sulle principali azioni del comparto. Nella giornata di ieri, nel mezzo del grande rally che ha spinto Bitcoin nel cuore della notte a 35.000$, il gruppo guidato da Cathie Wood ha liquidato almeno in parte i propri investimenti in Coinbase e in GBTC.

Una mossa che a un primo sguardo potrebbe sembrare bearish, anche se ci sono altre considerazioni, almeno a nostro avviso, da fare. Dato che a muoversi è comunque uno dei gruppi più importanti nel comparto – anche azionario – legato a Bitcoin e crypto, sarà il caso di analizzare questa ultima mossa.

Mossa della quale parleremo anche all’interno del nostro canale Telegram ufficiale, con la nostra redazione che diffonde notizie in anteprima italiana e mondiale e dove ci sono già migliaia di appassionati che discutono tutti i giorni, tutto il giorno di Bitcoin e crypto.

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ARK liquida parte dei suoi investimenti nel mondo crypto

ARK, uno dei gestori più attivi nel mondo crypto, ha liquidato almeno in parte gli investimenti che aveva in Coinbase e in GBTC, il trust Bitcoin che fa capo a Grayscale. Prima di farsi prendere dal panico, ci sono delle considerazioni da fare.

La prima è che ARK è entrata in modo massiccio su Coinbase nel momento peggiore per il titolo e ha potuto così incamerare una quantità di gain certamente importante. Con la corsa di BTC che potrebbe scemare, e con effetti dell’ETF che potrebbero essere complicati per gli exchange, con ogni probabilità ARK ha semplicemente pensato di portare a casa una parte dei consistenti profitti che ha conseguito.

Per quanto riguarda il discorso GBTC: il trust di Grayscale era scambiato anche a -45% rispetto al controvalore in Bitcoin presenti in portafoglio e oggi ha quasi completamente chiuso il gap. Chi deteneva, come ARK, quote del fondo, ha guadagnato sia dalla corsa di Bitcoin, sia dalla chiusura del gap. Anche qui importanti gain che sono stati incamerati.

Scommessa al ribasso? Non è detto: semplicemente ARK, per motivi strategici, potrebbe preferire detenere cash in attesa della corsa probabile che $BTC farà registrare una volta che arriveranno le approvazioni definitive degli ETF Bitcoin Spot, uno dei quali fa capo proprio a 21Shares + ARK.

ARK non cerca sempre massimi e minimi

Per quanto i due fondi gestiti da ARK, Next Generation Internet e Fintech Innovation abbiano una gestione attiva, non sempre cercano massimi e minimi di ciclo. Talvolta, ed è anche questo che fanno gli investitori professionisti, c’è spazio per accontentarsi di profitti interessanti, in particolare al termine di una corsa che per $COIN e $GBTC è stata ancora più importante di quella di Bitcoin.

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Per il resto, non è detto che ARK non guardi proprio a altre società del settore per impiegare di nuovo le somme così raccolte. Quel che è certo è che il 2023 verrà ricordato come un anno piuttosto interessante per gli investitori più accorti nel settore crypto e BTC.



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